Mario Liguori · XYZ Studio Parliamone
Strumenti e hosting

Come scegliere il nome di dominio (e cosa conta meno di quanto credi)

Il dominio è l'unica cosa del tuo sito che non puoi rifare senza pagare un prezzo. Ecco le domande giuste da farsi prima di registrarlo.

Di tutte le decisioni che si prendono quando si mette online un'attività, quella sul dominio è l'unica davvero difficile da correggere. L'hosting si cambia in un pomeriggio, il sito si rifà, il logo si ridisegna. Il dominio invece finisce sui biglietti da visita, sulle fatture, sul furgone, nelle caselle email di tutti i clienti: cambiarlo costa mesi di redirect e qualche contatto perso per strada.

Per questo vale la pena ragionarci mezz'ora in più. Non tre settimane: mezz'ora.

Prima di tutto: il nome esiste già?

La verifica di disponibilità è l'ultimo dei controlli, non il primo. Prima serve sapere se quel nome è libero di essere usato, che è una cosa diversa dall'essere libero di essere registrato.

  • Marchi registrati: una ricerca sulla banca dati dell'UIBM (per l'Italia) e su quella dell'EUIPO (per l'Unione Europea) costa dieci minuti. Registrare un dominio che contiene un marchio altrui nel tuo stesso settore è il modo più veloce per ricevere una diffida quando il sito ha già cominciato a funzionare.
  • Omonimie locali: se in provincia c'è un'altra attività con lo stesso nome, cerca come si chiama il suo sito. Ritrovarsi a distinguersi da un concorrente per un trattino è una condanna telefonica a vita.
  • Social: controlla che il nome sia libero anche su Instagram e Facebook. Avere lo stesso identificativo ovunque vale più di qualsiasi microtattica SEO.

Solo dopo, la disponibilità vera e propria. Ho messo un motore di ricerca domini nella pagina degli strumenti: interroga i registri ufficiali, quindi risponde sul serio, non su una copia di elenco aggiornata chissà quando.

Quale estensione: .it, .com o una delle nuove

La regola pratica è semplice: l'estensione deve dire dove lavori, non cosa vendi.

.it

È la scelta giusta per la quasi totalità delle attività italiane che vendono in Italia. Comunica subito il paese, costa poco, e il registro (gestito in Italia) è serio. Se hai un negozio, uno studio, un'officina, un ristorante o un'impresa che lavora su territorio nazionale, prendi il .it e chiudi la questione.

.com

Ha senso se vendi anche fuori dall'Italia, o se il marchio è già internazionale. Ha un effetto collaterale utile: al telefono nessuno ti chiede come si scrive. Ha uno svantaggio: i nomi brevi e sensati sono finiti da vent'anni, e quelli buoni si comprano dal mercato secondario a cifre che partono da qualche migliaio di euro.

Le nuove estensioni (.shop, .srl, .studio, .agency…)

Funzionano tecnicamente come tutte le altre e Google le tratta allo stesso modo: nessuna penalizzazione, nessun vantaggio. Il problema non è tecnico ma umano. Se detti “punto studio” al telefono, metà delle persone scriverà comunque .it alla fine, e finirà sul sito di qualcun altro. Usale come scelta consapevole di marchio, non come ripiego perché il .it era occupato.

Se il .it è occupato e il nome ti serve davvero, prima di ripiegare su un'estensione strana guarda chi lo tiene: spesso è un dominio parcheggiato e scaduto da anni, e si può provare a trattare. Un nome scomodo lo paghi ogni giorno per anni; una trattativa la fai una volta sola.

Come deve essere scritto il nome

Il criterio non è la SEO, è il telefono. Un dominio buono è un dominio che riesci a dettare a voce, una volta sola, senza compitare.

  • Corto batte descrittivo. ferramentarossi.it è meglio di ferramenta-utensileria-rossi-napoli.it, che nessuno digiterà mai per intero.
  • Evita i trattini dove puoi. Non fanno male al posizionamento, fanno male a voce: vanno spiegati ogni volta e nella metà dei casi la persona li dimentica.
  • Niente numeri ambigui. “Due” o “2”? Se te lo stai chiedendo tu, se lo chiederà anche il cliente.
  • Niente lettere accentate. Tecnicamente si possono registrare, ma creano problemi con alcune caselle email, con i certificati e con chi deve scriverli da una tastiera straniera.
  • Leggi il nome tutto attaccato, ad alta voce, prima di registrarlo. Le parole unite formano a volte parole che non avevi previsto: è un classico che si scopre troppo tardi, quando qualcuno te lo fa notare ridendo.

Il nome nel dominio non ti posiziona su Google

C'è ancora chi registra idraulico-economico-napoli.it convinto che basti quello. Non è così da più di dieci anni: Google ha smesso di dare peso alle parole chiave nel nome a dominio proprio perché era un segnale troppo facile da comprare.

Quello che conta oggi è cosa c'è dentro le pagine, quanto sono veloci, se il sito è leggibile per i motori di ricerca e se qualcuno lo linka. Su questo ho scritto la pagina sulla SEO tecnica, che è la parte che si può davvero controllare.

Il nome a dominio serve a un'altra cosa, più importante: farsi ricordare. Un marchio riconoscibile porta traffico diretto, cioè persone che scrivono il nome nella barra degli indirizzi senza passare da Google. È il traffico più prezioso che esista, perché non lo paghi e nessuno te lo può togliere con un aggiornamento dell'algoritmo.

Le cose noiose che fanno perdere i domini

Qui si concentrano i danni veri che vedo nei progetti che arrivano da altri.

1. Il dominio deve essere intestato a te

Non all'agenzia, non al cugino che “se ne intendeva”, non al ragazzo che ha fatto il sito nel 2014 e non risponde più. Il titolare che compare nei dati di registrazione è chi può spostare, rinnovare e trasferire il dominio. Se non sei tu, il tuo sito è ospite a casa d'altri.

È la stessa ragione per cui, nei lavori che faccio, gli account (dominio, hosting, Analytics, Google Ads) sono sempre intestati al cliente: lo scrivo nelle pagine dei servizi perché è un impegno, non un dettaglio.

2. Il rinnovo automatico va acceso, e l'email di contatto deve essere una che leggi

I domini si perdono quasi sempre così: il promemoria di rinnovo arriva a una casella dismessa, nessuno lo vede, il dominio scade. Dopo la scadenza c'è una finestra di recupero di qualche settimana, ma il recupero costa molto più del rinnovo. Passata quella, chiunque può prenderselo — e c'è chi lo fa di mestiere, aspettando proprio i domini con qualche anno di storia.

3. I dati di contatto devono essere veri

Per i .it intestati a persone fisiche i dati personali non compaiono pubblicamente, mentre per le aziende sì. In ogni caso dati falsi sono un motivo di revoca: non è il posto dove fare i furbi.

4. Registra il dominio prima di ordinare le insegne

Sembra ovvio. Non lo è: mi è capitato più di una volta di ricevere un logo già stampato con un indirizzo che non era libero.

Dove registrarlo

Un dominio è un dominio: il registro è lo stesso per tutti, quello che cambia è il fornitore. Le cose che guardo quando ne scelgo uno per un cliente sono quattro: che il pannello permetta di gestire i record DNS senza aprire un ticket, che il prezzo di rinnovo sia scritto chiaro e non sia il triplo di quello del primo anno, che il trasferimento verso un altro fornitore non sia ostacolato, e che l'assistenza risponda in italiano quando qualcosa si rompe di venerdì sera.

Io per i clienti uso Netsons, che risponde a tutte e quattro: nella pagina degli strumenti trovi il perché, insieme alla ricerca di disponibilità.

In due righe

Scegli un nome corto che puoi dettare al telefono, prendi il .it se lavori in Italia, controlla i marchi prima di innamorartene, intestalo a te, accendi il rinnovo automatico e usa un'email che leggi davvero. Tutto il resto — parole chiave nel dominio, estensioni creative, trattini strategici — è tempo sottratto a quello che il sito dovrebbe fare: farti guadagnare.

Se stai per partire con un progetto e vuoi che qualcuno controlli queste cose prima che diventino un problema, scrivimi su WhatsApp.

Mario Liguori

Mario Liguori

Faccio siti ed e-commerce da Napoli, per aziende in tutta Italia. Mi occupo anche della parte che di solito resta scoperta: velocità, tracciamento delle conversioni e adempimenti. Se quello che hai letto ti riguarda da vicino, scrivimi su WhatsApp: la prima risposta non si paga.

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