Mario Liguori · XYZ Studio Parliamone
Siti web

Come controllare se un sito è sicuro (e cosa dice il tuo ai clienti)

Sei verifiche da due minuti per capire se un sito è affidabile prima di comprare o lasciare i tuoi dati. E lo stesso giro fatto sul sito della tua azienda, con gli occhi di un cliente che non ti conosce.

Scoprire come un sito web è sicuro o meno

Prima di comprare da un negozio online mai sentito, o di lasciare i tuoi dati in un modulo, conviene controllare se un sito è sicuro. Non servono competenze tecniche: bastano due minuti e sei verifiche che puoi fare da solo, dal telefono.

C'è poi un secondo motivo per impararle, se hai un'attività: sono le stesse verifiche che i tuoi clienti fanno sul tuo sito, spesso senza nemmeno accorgersene. Ci arrivo in fondo.

1. Leggi l'indirizzo, lettera per lettera

La truffa più comune non è un sito "bucato": è un sito copiato, con un indirizzo quasi uguale a quello vero. Una lettera in più, un trattino, un finale diverso (.shop al posto di .it).

Guarda la parte subito prima del finale: è quello il nome vero del sito. In banca.example-login.com il sito è example-login.com, non la banca. Se sei arrivato da un link in un'email o in un SMS, non fidarti del link: scrivi l'indirizzo a mano o cercalo su Google.

2. Il lucchetto: cosa dice e cosa non dice

Il lucchetto (o la sigla https all'inizio dell'indirizzo) dice una cosa sola: i dati che scrivi viaggiano cifrati tra te e il sito, e nessuno li legge lungo la strada.

Non dice chi c'è dall'altra parte. Un certificato si ottiene gratis in pochi minuti, e lo hanno anche i siti truffa.

Senza lucchetto: non inserire dati. Con il lucchetto: continua con gli altri controlli.

3. Chiedi a Google se lo conosce già

Google controlla ogni giorno un numero enorme di pagine e tiene un elenco di quelle pericolose: è il servizio Navigazione sicura, lo stesso che fa comparire la schermata rossa di avviso nel browser.

Esiste anche uno strumento pubblico, Stato del sito: incolli l'indirizzo e vedi se Google ha trovato qualcosa, senza dover visitare la pagina. Cercalo come "Google Navigazione sicura stato del sito".

Attenzione al limite: "nessun contenuto non sicuro trovato" vuol dire che Google non ha rilevato problemi, non che il sito sia onesto. Un sito truffa aperto ieri può non essere ancora in elenco.

4. Cerca chi c'è dietro

Un'attività italiana deve indicare sul sito la partita IVA. Di solito sta in fondo alla pagina, insieme a ragione sociale e sede.

  • Se non c'è, è già una risposta.
  • Se c'è, puoi verificarla: l'Agenzia delle Entrate ha un servizio gratuito che ti dice se quella partita IVA esiste ed è attiva.
  • Cerca il nome dell'azienda insieme alla parola "recensioni" o "truffa". Diffida delle recensioni pubblicate solo sul sito stesso.

5. Apri le pagine noiose

Privacy, condizioni di vendita, resi, contatti. Nessuno le legge, ed è proprio per questo che dicono molto.

Un negozio serio spiega come funziona il reso (per gli acquisti online, chi compra da privato ha di norma 14 giorni per ripensarci), quanto costa la spedizione e a chi scrivere se qualcosa va storto. Testi tradotti male, pagine vuote o un unico modulo senza un indirizzo email sono segnali chiari.

6. Guarda come ti fanno pagare

  • Solo bonifico o ricarica: fermati. Con la carta o con PayPal hai una strada per contestare il pagamento, con un bonifico molto meno.
  • Prezzi troppo belli: il telefono dell'anno a metà prezzo non esiste.
  • Fretta: conti alla rovescia e "ultimi 2 pezzi" servono a non farti fare i controlli di questa lista.

Adesso fai lo stesso giro sul tuo sito

Rileggi i sei punti pensando a chi arriva sul sito della tua azienda. Quella persona non ti conosce e decide in pochi secondi se scriverti o tornare indietro.

  • Il lucchetto c'è, su tutte le pagine? Senza, il browser scrive "Non sicuro" accanto al tuo nome. Per chi legge, non sicuro è il sito e non sicura è l'azienda.
  • La partita IVA e la sede sono visibili? Oltre a essere un obbligo, sono la prima cosa che cerca chi vuole capire se esisti davvero.
  • Privacy e cookie sono in regola e aggiornati? Un banner che non funziona o una policy copiata da un altro sito si notano.
  • I contatti rispondono? Un modulo che non recapita i messaggi è peggio di nessun modulo.
  • Il sito è aggiornato? I siti costruiti con molti componenti aggiuntivi vanno tenuti aggiornati: è da lì che di solito entrano i problemi. Quando succede, il più delle volte se ne accorge prima Google di te, e l'avviso rosso lo vedono i tuoi clienti.

Per quest'ultimo punto c'è una cosa gratuita che puoi fare oggi: registrare il sito su Google Search Console. Se Navigazione sicura trova qualcosa, ti avvisa per email e ti indica dove guardare. Se il sito è già stato segnalato e sta perdendo visite, è un lavoro di SEO tecnica: prima si pulisce, poi si chiede a Google la revisione.

Nel Sito Presentazione buona parte di questo elenco è già compresa: certificato SSL, privacy e cookie policy a norma, backup. E non essendo WordPress non ha componenti da aggiornare, quindi c'è meno da tenere d'occhio. Gli strumenti che uso per hosting e privacy li trovi nella pagina degli strumenti consigliati.

Quello che nessun controllo può dirti

Preferisco dirtelo chiaro: nessuna di queste verifiche, da sola, dà una certezza. Un sito può passarle tutte e comportarsi male lo stesso, e un sito onesto può avere una pagina resi scritta di fretta. Quello che conta è l'insieme. Se due o tre punti non tornano, lascia perdere: un altro negozio lo trovi.

Se invece il dubbio riguarda il tuo sito, scrivimi su WhatsApp o per email e gli do un'occhiata. E se è già a posto, te lo dico. Altri articoli pratici come questo li trovi nel blog.

Domande frequenti

Il lucchetto nel browser significa che il sito è sicuro?

No. Significa che i dati viaggiano cifrati tra te e il sito. Non dice nulla su chi lo gestisce: anche i siti truffa hanno il lucchetto.

Esiste uno strumento gratuito per controllare un sito?

Sì, lo strumento Stato del sito di Google Navigazione sicura: incolli l'indirizzo e vedi se Google ha rilevato contenuti pericolosi, senza visitare la pagina.

Come verifico se un negozio online esiste davvero?

Cerca la partita IVA in fondo al sito e controllala con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Poi cerca il nome dell'azienda con la parola recensioni.

Come faccio a sapere se il mio sito è stato segnalato come pericoloso?

Registralo su Google Search Console: se Navigazione sicura trova un problema ricevi un avviso per email, con le indicazioni per risolverlo e chiedere la revisione.

Fonti

  1. Google Search Central, lo strumento Stato del sito di Navigazione sicura · developers.google.com
  2. Google Search Central, Navigazione sicura e avvisi ai proprietari dei siti · developers.google.com
Mario Liguori

Mario Liguori

Faccio siti ed e-commerce da Napoli, per aziende in tutta Italia. Mi occupo anche della parte che di solito resta scoperta: velocità, tracciamento delle conversioni e adempimenti. Se quello che hai letto ti riguarda da vicino, scrivimi su WhatsApp: la prima risposta non si paga.

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